domenica 21 settembre 2014

RECENSIONE: Will ti presento Will, John Green & David Levithan.

Prima di cominciare con la recensione, ci tenevo a ringraziare parecchio la Piemme, che mi ha dato l’occasione di leggere questo libro, facendo sì che uno dei punti della mia infinita wish-list venisse spuntato, permettendomi di conoscere un libro che mi ha sicuramente lasciata con un sorriso sul volto.


John Green & David Levithan
Will ti presento Will 

Una sera, nel più improbabile angolo di Chicago, due ragazzi di nome Will Grayson si incontrano. Dal momento in cui i loro mondi collidono, le vite dei due Will, già piuttosto complicate, prendono direzioni inaspettate, portandoli a scoprire cose completamente nuove sull'amicizia, l'amore e su loro stessi.





Quando le cose si rompono, non è la rottura in sé che impedisce loro di tornare com'erano prima. E' perché si perde un pezzettino e le due parti che restano non si potrebbero incastrare nemmeno se lo volessero. E' la forma nel suo insieme a essere cambiata.
Will ti presento Will, scritto a quattro mani da John Green e David Levithan (In ordine, autori di Colpa delle stelle e Ogni giorno) è un libro la cui storia tratta tematiche forti, complesse, ma il cui messaggio ci arriva attraverso il linguaggio semplice dei ragazzi, senza fronzoli, senza giri di parole o metafore. Green e Levithan sono in grado di presentarci la situazione così com’è, senza mai cercare di addolcire la pillola, o di ingigantire le circostanze, immedesimandosi nei loro personaggi e scrivendo al posto loro. Osservano e mettono per iscritto, arrivando sempre dritti al punto.
Come già visto in parecchi altri libri, le storie raccontate sono due, che vengono portate avanti parallelamente, e se questo all’inizio può disorientare il lettore che si ritrova a leggere un primo capitolo leggendo di un certo Will, e in seguito un secondo in cui questo Will si comporta in modo completamente diverso, bastano pochi secondi per rendersi conto che in realtà ci sono due Will, e le storie raccontate sono due, completamente diverse.
La lettura è scorrevole, e non so dirvi di preciso se i due scrittori abbiano deciso di impersonare ciascuno un Will Grayson diverso, o se invece abbiano scritto un po’ di tutto, ma nonostante qualche particolare che può far arricciare il naso, il libro si legge in pochissimo tempo, un paio di giorni circa.
La parte riguardante la psicologia dei personaggi è stata curata parecchio, ed è palese il cambiamento di uno dei Will, cosa che ho gradito tantissimo. Dedicare un po’ più di attenzione all’interiorità dei propri personaggi fa sì che la connessione lettore-protagonista sia più facile da stabilire e più forte.
Ho apprezzato parecchio il personaggio di Tiny, schietto, egocentrico ed esuberante, pieno di amore, che nonostante qualche momento di esubero, riesce ad entrare nel cuore dei lettori, con le sue mille relazioni e il suo cuore straripante d’amore.

Ho adorato il profondo messaggio d’amicizia che gli autori hanno voluto lanciare, mettendoci davanti la storia di un’amicizia vera, significativa, un’amicizia che ti riempie il cuore, che ti rende consapevole del fatto che al mondo non sei solo, che qualsiasi sciocchezza tu possa compiere, avrai sempre qualcuno accanto pronto a sostenerti, o ad aiutarti. L’amicizia tra Will e Tiny è infatti una delle cose più belle di tutto l’intero romanzo, ed è capace di riscaldare il cuore del lettore. Chi non vorrebbe essere ciò che Tiny è per Will e, di conseguenza, ciò che Will è per Tiny? Tutti nella vita ne abbiamo bisogno, e questo libro è la dimostrazione di quanto un’amicizia possa essere fondamentale nella vita. Ho assolutamente amato questo aspetto della storia.
Per quanto riguarda il finale, penso che sia la parte più bella dell’intero romanzo. E’ stato geniale, e se io fossi stata nei due scrittori, probabilmente mi sarei congratulata con me stessa da sola per la brillante idea. 


Voto: 


Allora, lettori, che ne pensate? Qualcuno di voi ha già letto questo libro o ha voglia di farlo? Io sono stata indecisa sul voto fino all'ultimo momento, e sono curiosa di sapere se c'è qualcuno di voi che la pensa come me, o che magari non è assolutamente d'accordo. Sono ansiosa di leggervi. 
A presto,
 Alice.

14 commenti:

  1. E' la prima recensione che leggo con una bella 'valutazione', ormai avevo perso le speranze! Forse sarà la mia prossima lettura :)

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    1. Tati, mi fa piacere sentirtelo dire, merita!

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  2. Bellissima recensione ♥ E la prima frase che ci hai lasciato è meravigliosa *--* Volevo metterla come stato di whatsapp ma è troppo lunga :(

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    1. Grazie Francy:) Sì, è una delle mie preferite in assoluto! Ahimè, questi caratteri limitati certe volte sono proprio una rottura ahahah

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  3. anche io gli ho dato 4 su 5, mi è piaciuto molto, fa sorridere e il finale è sorprendente. Mi sono piaciuti molto i personaggi, anche quelli secondari, molto ben descritti

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    1. Concordo assolutamente su tutto, Chiara :)

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  4. Anche a me è piaciuto molto!! Ho riso tantissimo in alcune parti e i personaggi mi sono sembrati molto veri.

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    1. Hai proprio ragione, i personaggi sono così curati che si riesce ad averne una visione a trecentosessanta gradi, riuscendo perfino ad immaginare di trovarseli realmente davanti!

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  5. Cercavo una recensione di questo libro! Avevo intenzione di leggerlo perché ho amato Cercando Alaska, Colpa delle Stelle e Teorema Catherine ma Città di Carta mi sta deludendo un po', così mi son detto di andare sul sicuro. Quello che hai descritto è proprio il risultato che cercavo, credo proprio di riuscire a leggerlo al massimo fra un mese :3 grazie per avermi convinto!

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  6. Anche io l'ho amato dall'inizio alla fine!! Mi mancano tutti, soprattutto Tiny!!! *w*

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