domenica 14 settembre 2014

RECENSIONE: Il giardino al chiaro di luna, Corina Bomann.

Corina Bomann
Il giardino al chiaro di luna
Mentre la neve ricopre Berlino con il suo manto candido, la giovane antiquaria Lilly Kaiser osserva i passanti transitare davanti alla vetrina del negozio, in attesa di rientrare finalmente a casa. A un certo punto, però, un uomo anziano varca la soglia e le consegna un prezioso violino, sostenendo che le appartiene. Scossa da quella visita, Lilly apre la custodia e trova uno spartito dal titolo “Giardino al chiaro di luna”. La curiosità cresce, insieme all’attrazione per quell’antico strumento. Con la complicità di Ellen, amica d’infanzia ed esperta restauratrice, e di Gabriel, affascinante musicologo, Lilly inizierà un viaggio che la porterà prima a Londra, poi in Italia, e infine nella lontana e selvaggia isola di Sumatra, sulle tracce di due enigmatiche violiniste scomparse molti anni prima.
Quale segreto si nasconde nella storia del violino? Per quale motivo è finito nelle sue mani? E cosa ha a che fare tutto questo con lei?



                   
Sin da quando sono entrata in libreria e insieme ad un mio carissimo amico ho tirato giù dallo scaffale questo volume, la trama e la copertina mi hanno affascinata parecchio, e da allora mi sono
ripromessa di leggerlo al più presto, nonostante tutti i libri già presenti sugli scaffali della mia di libreria, così alla fine ho deciso di portarlo in vacanza con me e di cominciare a leggerlo.
La lettura è stata piacevole sin dall’inizio, e la storia avvincente. Non so perché, ma quando ripenso a questa storia e a questo racconto, mi viene da pensare soltanto a questo aggettivo, e di sicuro lo faccio con un placido sorriso sul volto.
Il libro è più che altro un giallo, e devo dire che ogni tanto mi capitava di mettermi lì a rimuginare su quale potesse essere il finale o meno, facendomi scervellare su quale potesse essere quello più adatto; un giallo fatto bene deve indurti proprio a questo.

Nonostante abbia capito già a metà libro come si sarebbe evoluta la storia, i capitoli che vi sono susseguiti non sono stati per nulla un peso e vedere come la scrittrice ha deciso di snodare in qualche modo questo bel groviglio di storie è stato affascinante. Per tutta la durata del libro i capitoli rimbalzano tra presente e passato, così che il lettore riesca ad avere una visione della storia da entrambe le “parti”, ed essendo un’amante di tutto ciò che sono il passato e le vecchie abitudini, ho apprezzato tantissimo l’abilità
della scrittrice nel sapersi immedesimare in un’epoca passata e riuscire a rendere al meglio la situazione.
E’ un libro scritto bene, con la giusta dose di mistero che riesce ad appassionare. Lo stile della scrittrice è così scorrevole che si scivola da un capitolo all’altro senza rendersene conto.
Forse avrei preferito un finale diverso che, a parer mio, sarebbe stato perfetto per concludere in bellezza la vicenda, ma quello è soltanto merito della mia immaginazione, e direi che anche il finale scritto dalla Bomann sia abbastanza adeguato.
Sono stata piuttosto combattuta sul voto, ma poi ho deciso che i quattro timoni sarebbero bastati. Il libro è scritto bene e l’intreccio delle storie piuttosto ben fatto, ma penso che si sarebbe potuto fare di più affinché la chiave del mistero non fosse così evidente ad un certo punto del libro. O quantomeno, lo è stata per me, perciò è questo il motivo per cui preferisco dare un quattro. 
Voto: 

Allora, voi che ne pensate? Qualcuno di voi lo ha letto o ce l'ha in wish-list? Sono ansiosa di leggervi!

PS. Ho cambiato l'impostazione della pagina delle recensioni che adesso trovate in ordine alfabetico, e anche il modo di presentare un libro è diverso; non trovate più il numero delle pagine, etc.., ma è tutto più semplice e ordinato!
Ho anche cambiato il rating, che trovo più adatto alla grafica molto semplice, mi piace un sacco.

A presto miei adorati viandanti,
Alice.

1 commento:

  1. molto bella la copertina e anche il titolo! Berlino non è una delle mie città preferite ma questo libro mi ispira molto ugualmente :)

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