sabato 28 giugno 2014

Recensione: Un giorno questo dolore ti sarà utile, di Peter Cameron.

Buongioooorno.
E' ufficiale, SONO IN VACAAANZA! E' da due giorni ormai che ho terminato tutto e adesso posso dedicarmi al mio amato blog e ai miei adorati lettori. Quanto siete cresciuti in questi giorni!:)
Duunque, detto ciò, oggi volevo parlarvi di un libro che ho finito il primo giorno di vacanze.
Si tratta di Un giorno questo dolore ti sarà utile, di Peter Cameron.
In teoria non era previsto che lo leggessi, ma son venuta a conoscenza di un flash mob letterario, ho partecipato, e appena sono entrata in libreria, senza la minima idea di cosa comprare, lui era lì, che mi aspettava, e l'ho comprato.


Un giorno questo dolore ti sarà utile.

Autore: Peter Cameron
Editore: Adelphi
Prezzo: €10,00
Pagine: 208
Trama: James ha 18 anni e vive a New York. Finita la scuola, lavoricchia nella galleria d’arte della madre, dove non entra mai nessuno: sarebbe arduo, d’altra parte, suscitare clamore intorno a opere di tendenza come le pattumiere dell’artista giapponese che vuole restare Senza Nome. Per ingannare il tempo, e nella speranza di trovare un’alternativa all’università («Ho passato tutta la vita con i miei coetanei e non mi piacciono granché»), James cerca in rete una casa nel Midwest dove coltivare in pace le sue attività preferite – la lettura e la solitudine –, ma per sua fortuna gli incauti agenti immobiliari gli riveleranno alcuni allarmanti inconvenienti della vita di provincia. Finché un giorno James entra in una chat di cuori solitari e, sotto falso nome, propone a John, il gestore della galleria che ne è un utente compulsivo, un appuntamento al buio...

RECENSIONE
Questa è la storia di James, un diciottenne newyorkese piuttosto strambo. Lavora nella galleria d'arte che gestisce la madre, e trascorre le sue giornate ad odiare chiunque. James è il cinico per eccellenza.
Odia i suoi coetanei, anche scambiare due parole con loro gli fa rivoltare lo stomaco, e non ha intenzione di andare alla Brown, Università che la madre vorrebbe tanto che frequentasse, poiché stracolma di gente della sua età che non ha la minima intenzione di incontrare. Preferirebbe piuttosto comprare una casa tutta per sé nel Midwest e trascorrere il tempo in solitudine, leggendo Trollope e i suoi scrittori preferiti. Le uniche due persone che tollera sono la nonna e John, l'impiegato che aiuta la madre alla galleria.
James è vittima di una situazione familiare piuttosto caotica, e questo influisce parecchio sulla sua vita. La madre si sposa una volta sì, e un'altra pure, e il padre è il tipico uomo d'affari che non riesce a trovare del tempo da dedicare ai figli. Eppure, entrambi preoccupati per il suo atteggiamento, decidono di mettersi in contatto con una psicologa, che in realtà non farà altro che infastidirlo con i suoi atteggiamenti così dannatamente scontati e da psicologa
Il solo interesse di James sono i libri, la solitudine, e... John
****
Come dicevo prima, ho comprato questo libro per caso. Me ne avevano parlato, dicendomi che un po' alcuni ragionamenti di James mi si addicessero, e dopo aver letto la trama e averlo inserito in wish-list non l'avevo più tenuto in considerazione, dicendomi che i libri già in lista erano troppi, ma quando l'ho visto lì, posato sullo scaffale, l'ho comprato.
Il libro è una specie di diario, poiché all'inizio di ogni capitolo, vi sono le date, e si legge in una giornata; oltre ad avere poche pagine, la lettura è abbastanza leggera e scorrevole.
Devo dire che fino alla fine non sapevo che voto dargli. Sicuramente mi aspettavo qualcosa di più. 
Anch'io spesso faccio delle considerazioni un po' ciniche nei confronti di quella che è la società o dei miei coetanei, ma certe volte James mi dava proprio sui nervi. Condividevo tanti dei suoi pensieri, ma dopo un po' il suo atteggiamento ha cominciato a stancarmi, è diventato troppo. C'è un limite anche al cinismo.
Più che altro, devo ammettere che mi sarei aspettata un'altro tipo di storia. Pensavo di ritrovarmi davanti soltanto la storia di un ragazzo un po' anticonformista, e invece ho letto la storia di un ragazzo gay, con qualche problema ad adattarsi alla vita. Perché in fondo è questo il problema di James. Non gli va bene nulla, e di conseguenza non riesce ad adattarsi ed essere felice. I suoi coetanei sono troppo banali e scontati, mentre il resto della gente, spesso non sa utilizzare correttamente le parole correttamente e l'unica cosa che lui riesce a pensare è che non vale la pena condividere i suoi pensieri se in realtà può benissimo tenerli per sé. James rifiuta tutti. 
Tutto sommato il libro però mi è piaciuto, nonostante in qualche momento la dose di negatività fosse troppa e alcuni dei personaggi mi abbiano fatto un po' storcere il naso.

Voto: 
Tre foglietti.


****
E voi che ne dite? Son proprio curiosa di conoscere le vostre opinioni:)

11 commenti:

  1. Che bello, in vacanza!! Io non ancora, devo dare l'orale di maturità e poi potrò dire di esserlo anche io!!
    Di questo libro ne avevo sentito parlare, ma è la prima recensione che leggo!

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    1. Vabbè dai Ile, l'ultimo sforzo:)
      Uh, mi fa piacere di esser stata la prima che hai letto ahahah

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  2. Ciao Alice!
    Ne avevo sentito parlare anche io, ma non l'ho mai letto, potrebbe pure essere una delle prossime letture :)

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  3. Questo libro ricade nella casistica dei libri di cui conosco il titolo - non so neanche io perchè - ma nulla su autore o trama! Diciamo che non lo leggerò, al momento non ho voglia di cinismo e negatività a gogo, ma lo tengo d'occhio ;)

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    1. Rosa, poi bisogna anche trovare il momento giusto!:)

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  4. L'ho letto anni fa, ma me lo ricordo con tanto affetto. Ero in un periodo difficile e mi aveva aiutato, quindi James ha un posto speciale nel mio cuore <3

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    1. Come dicevo prima, ogni libro va letto nel periodo adatto, e mi fa piacere che ti sia piaciuto tanto:)

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    1. Alla fine è una lettura carina e veloce:)

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  6. ma non avevano fatto il film da poco? Non l'ho letto e non ho visto il film, non so se mi ispira

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