lunedì 9 giugno 2014

Be talking about #6: "Una marina di libri"

Buongiorno lettori,è da cinque giorni che non scrivo qualcosa, e per adesso sarà sempre così.
Fino a metà giugno sono piena di impegni fino al collo, e non ho il tempo materiale per fare nulla. Mi dispiace tantissimo esser costretta a lasciare il blog senza post per settimane, ma non ho come fare.
Oggi, comunque sono qui per dedicare la rubrica 'Be talking about' ad una manifestazione un po' speciale a cui ho preso parte.


Rubrica ideata dal blog Reading With Love in cui vi parlerò un po' di tutto quello che mi interessa,o che ritengo possa essere un valido argomento per uno scambio di opinioni. 

"Una marina di libri": Festival del libro a Palermo.


Una marina di libri è il festival dell'editoria indipendente che si svolge a Palermo, e questa è la quinta edizione.
Essendo una lettrice soltanto di recente -purtroppo- non ne ero a conoscenza, ma quest'anno non mi sono fatta sfuggire l'occasione.
A causa dei soliti impegni, mi sono persa Camilleri e anche il secondo giorno, ma il terzo e ultimo non me lo son fatta scappare. E' stato bellissimo. 



Non avevo idea di come si svolgesse e di come fosse organizzato, ma è stato una piacevolissima sorpresa.
Mi aspettavo il solito caos e la consueta disorganizzazione che regnano negli eventi organizzati nella mia città, ma il tutto è stato curato nei minimi dettagli e stentavo a credere di trovarmi a Palermo. Il festival tra l'altro è stato ospitato dalla Gam -Galleria d'arte moderna- ed è un posto strabiliante. Ho approfittato dell'occasione per fare un giro e sono rimasta esterrefatta; tralasciando la bellezza esteriore del posto che già è quanto dire, i quadri all'interno sono bellissimi. (le foto sono di qualità pessima, i know) 
Ritornando ai libri, c'erano un bel po' di stand, ognuno per una casa editrice diversa, e nonostante molte non
fossero poi così rinomate -o forse proprio per questo-, si vedeva che
coloro che se ne occupavano nutrivano un amore profondo per i libri e per ciò che facevano. Si mettevano lì a spiegarti la storia di ogni libro, a parlare, a darti le loro opinioni e i loro consigli, ed erano tutti gentilissimi.

Vedere tutta quella gente interessata ai libri e alla cultura mi ha davvero rincuorata, ha fatto sì che riuscissi a vedere un lieve spiraglio in tutto questo mare di nuvole che sorvola la società odierna, e che vedessi un po' di sole.

Ho comprato soltanto due libri, perché non ho avuto abbastanza tempo per girare gli stand, ma comunque sono contenta di entrambi. Di uno in particolar modo, a dire la verità, ma andiamo con ordine.

*****

Autore: Filippo Nicosia.
Editore: Terre di Mezzo.
Prezzo: €13,50
Pagine: 128
Trama: Un furgone scassato, un viaggio in 23 tappe e, ovviamente, tanti libri: è così che Filippo Nicosia si inventa “Pianissimo”, una libreria itinerante che ha percorso in lungo e in largo la Sicilia per portare il diritto alla lettura anche dove le librerie tradizionali non arrivano. Con un successo inaspettato.  


Questo libro è stato una scoperta incredibile. 
Aprendo il programma della manifestazione, il primo evento che ho visto è stato proprio la presentazione di questo 'Pianissimo. Libri sulla strada', e pur non sapendo di cosa si trattasse, ho deciso di andare a vedere.
Non potevo fare scelta migliore.
Ho avuto l'occasione di sentir parlare lo scrittore, di capire cosa fosse in realtà Pianissimo e ne sono stata estasiata.
Chiamare 'Trama' quella piccola descrizione del libro è infatti improprio; 'Pianissimo, libri sulla strada' non è un libro comune, Pianissimo racconta la storia di Filippo che - stanco del suo lavoro e incazzato perché si parla tanto del fatto che la Sicilia sia la penultima ragione in cui si legge meno e del libro che sta diventando sempre più sottovalutato,ma poi nessuno si decide a far qualcosa- decide di far un passo avanti e compra un furgone d'epoca, creando la sua libreria itinerante. E' più che altro un resoconto del viaggio compiuto insieme a Leggiu -il nome attribuito al furgone.
Il progetto è nato dalla voglia di far sì che la gente che esibiva il proprio rifiuto nei confronti dei libri con fierezza, ci si avvicinasse un po'.
Filippo e i suoi compagni di viaggio organizzano infatti letture ad alta voce, e cercano di coinvolgere quanto più pubblico possibile, dando consigli e parlando con ogni singolo lettore.
I libri presenti sul furgoncino infatti, sono soltanto libri di cui i ragazzi sanno parlare, che hanno letto e questo è un fattore fondamentale, che non si trova  nelle grandi librerie, poiché la quantità di volumi presenti è incredibile e pretendere che un commesso riesca a darci consigli e parlarci di ogni libro sarebbe stupido, oltre che inumano.
Filippo tra l'altro è un ragazzo davvero simpatico, e ascoltando la sua presentazione ho avuto modo di apprezzare ancora di più il suo lavoro.
E' inutile dire che ho comprato subito il libro, e che quest'estate cercherò di fare il possibile per essere ad almeno una delle loro tappe.
Se avete voglia di dare un'occhiata all'idea di Pianissimo e approfondire un po' di più l'esperienza di questi fantastici ragazzi, visitate il sito. Ve lo consiglio tantissimo.
*****



Autore: Daniela Gambino
Editore: Edizioni di passaggio
Prezzo: €10,00
Pagine: 157
Trama: Ma tu sei felice? Perché oggi questa domanda è diventata tabù? Di cosa è fatta la costellazione della gioia, del piacere, della felicità? Da una domanda, un libro. Daniela Gambino inizia così la sua indagine per cercare di capire a che punto siamo, e dove stiamo andando, in materia di felicità. Con tono ironico ma con il preciso intento di indagare, il libro nasce dal desiderio di raccogliere umori e pensieri in tempi di importanti cambiamenti. In un momento di revisione dei punti di riferimento intellettuali ed emotivi, oltre che politici ed economici, uno degli strumenti che abbiamo a disposizione per comprendere meglio cosa accade è proprio quello di formulare la domanda, semplice quanto spiazzante: Ma tu sei felice?

All'acquisto di questo libro non c'è un perché, a dire il vero.
L'ho visto lì, sullo stand e non ho resistito, ho letto la trama e l'ho comprato. Probabilmente il giudizio è stato influenzato dal fatto che per ora è un periodo un po' così, e quindi un libro con un titolo del genere non poteva non attirarmi.
*****
Va bene, direi che non ho altro da dire. Ho scritto un post chilometrico, scusatemi. 
Fatemi sapere che ne pensate del festival, dei libri comprati e dell'idea di Pianissimo. 

Con amore, 
                    Alice. 

4 commenti:

  1. Alice sei di Palermo???? Io abito in provincia :D
    non sapevo di questa manifestazione ç___ç peccato, ma la sono persa!
    Ma il prossimo anno cercherò di esserci!
    Pianissimo. Libri sulla strada mi incuriosisce davvero tanto :) Vado a dare un'occhiata al sito!!

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    Risposte
    1. Giusyy, abito anche io in provincia!:)
      Dopo ti scrivo un'email, così vediamo se siamo vicine ahah
      E' stato bellissimo, magari il prossimo anno faccio un post di avviso qualche giorno prima.
      Fammi sapere che ne pensi di Pianissimo!

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  2. Sembra una manifestazione davvero bella!!

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