mercoledì 28 maggio 2014

SEGNALAZIONE & INTERVISTA: 'Era del sole' di Elisa Erriu

Salve lettori.
Il post di oggi è dedicato al libro 'Era del sole' di Elisa Erriu.
La scrittrice mi ha gentilmente mandato un'email e io ne sono stata onorata, Elisa è davvero gentile, così ho deciso di parlarvene e di farvi leggere la breve intervista uscita fuori dalle chiacchiere che abbiamo scambiato, sperando che decidiate di dare una chance a questa versione reinventata del fantasy:)



Editore: Serra Tarantola
Genere: Fantasy
Prezzo: 17,00€
Trama: L'antica disputa tra Bene e Male è un gioco in cui gli uomini non comandano. Fin dall'alba dei tempi, i Kami, divinità con sembianze demoniache, e gli Yokai, esseri mutaforma creati dall'unione di due anime, sono stati celatamente i veri padroni del destino. Perché il destino di tutti è legato al mistero dell'Era, e Ariom, la Signora dei Kami, custodisce tale mistero. Questo segreto marchierà, come dono o maledizione, la vita della giovane Daila, obbligata a lottare non solo per lei e a combattere contro un rivale temuto come l'amore. Il Rokalipse si avvicina e lei dovrà fare delle scelte. Scelte che potrebbero cambiare il mondo intero. E nel confine silenzioso tra realtà o fantasia, l'autrice non sa che col mondo da lei plasmato si sta per creare un legame indissolubile.




L'autrice:
Nata a Cagliari, nel 1988, nutre sin da piccola l'amore per gli animali e la natura. Già all'età di 6 anni il suo amore prende forma nei primi disegni e, un po' come tutti i bambini, ispirandosi ai cartoni della Walt Disney e di animazione giapponese, incomincia a coltivare i primi passi verso l'arte. La sua passione cresce insieme a lei, sino a provare nuove tecniche e nuovi soggetti, avvicinandosi sempre più  alla rappresentazione realistica.
Nel 2004 si affianca al suo amore per i disegni anche l'amore per la scrittura, con la nascita del suo romanzo, ERA, che influirà notevolmente in tutto il suo panorama  artistico.
 Dal 2004 sino ad oggi trae ispirazione unicamente dalle sue fantasie, dalla sua immaginazione e dai suoi sogni, che non hanno smesso di esistere e sono spinti verso la realizzazione delle sue opere e di altre nuove. Sempre verso, come si evince dal sito, le stelle.

Siti web: 
https://www.facebook.com/eradelsole
http://www.eradelsole.com/
http://www.adastra-art.com/

Intervista:

1. Bene Elisa, comincio col dirti che sono davvero contenta di aver avuto la possibilità di intervistarti e ti ringrazio per la disponibilità. Adesso passiamo alle domande.
Il libro si basa sulla mitologia giapponese, giusto? E' davvero qualcosa di insolito, e io personalmente non ho mai letto un libro in cui venga trattata, c'è un motivo particolare che ti ha spinta a compiere questa scelta piuttosto originale?


Ringrazio te per questa opportunità e sono contenta di risponderti.
Questa domanda, tra l'altro, mi piace perché mi fa sentire vicina a molte persone in Italia che come me condividono la passione per il Giappone. E sono sempre felice di scoprire che tale passione non è poi così rara. Infatti è una storia comune a chi è vissuto come me coi cartoni giapponesi. Chi, della mia generazione, non ha un cartone giapponese che ha accompagnato i pomeriggi del dopo scuola o nel mitico orario della merenda? Ecco, direi che la mia storia ha origine da qui, da quando ero bambina e, come molti, guardavo affascinata queste storie coinvolgenti, avventurose ma anche ricche di insegnamenti. Dire che una e una soltanto di storia in particolare mi abbia ispirato, sarebbe falso. Sono cresciuta con Sailor Moon, Kenshiro, la tenera Heidi, Dragon ball, Hello Spank, etc etc che a differenza dei cartoni americani (che, come  i classici della Disney, sono comunque intramontabili), avevano "quel qualcosa" che ti facevano riflettere. Crescendo, mi sono avvicinata ulteriormente ad altri cartoni, altre storie e sempre più alla cultura che si celava dietro di esse, portandomi alla fine verso un mondo completamente diverso dalla concezione "occidentale", ma sempre più vicina alla mia.Io faccio gli studi umanistici (follemente, Lettere), quindi la cultura nel suo senso più generale, la amo per forza. Amo tutte le culture, tutte hanno qualcosa da insegnarci e, come dovrebbe essere, tutte ci accomunano. Quella del Giappone mi accomuna per il suo senso del "rispetto" e della "dignità". Un senso ampio di "spiritualità" che la ritrovo soltanto come espressione massima di tutte le culture che ho studiato. Io sono sempre stata inoltre una grande "costruttrice di storie", già da bambina mi piaceva fantasticare altri mondi, quando poi una storia mi piaceva, ci ricamavo sopra eventuali storie mie come dei virtuali prosegui. Insomma, dire tutto da quando ero piccola a oggi delle origini del mio libro, non è poco, anche perché quando lo avevo iniziato avevo 12 anni! Nel mio libro le tematiche Giapponesi sono esplicite (come i Kami e gli Yōkai), altre sono "nascoste" o comunque più da scoprire. Ma ho cercato di unirle alle tematiche classiche e tradizionali del "fantasy", arricchendole di significati anche non solo Giapponesi a dire il vero. Però ho scelto di puntare molto sul Giappone sia per la sua orginalità che per i suoi significati, sia perché (con molta modestia e romanticismo) in verità è lui che ha scelto me.

Ecco, ho scritto un papiro XD
Come si può sintetizzare su qualcosa che ti ha coinvolto e ancora oggi ti coinvolge tanto?
Spero di aver risposto egregiamente!

2.Assolutamente sì, piuttosto esauriente come risposta:) 
Hai detto di aver cominciato a scrivere il libro all'età di 12 anni, è prestissimo, e per di più è un bel po' di tempo, come mai la stesura ti ha richiesto così tanto?

A dire il vero questa stesura è il risultato di diverse altre stesure. In pratica in tredici anni è come se avessi scritto 5 storie quasi del tutto diverse le une dalle altre! Mi ha richiesto così tanto perché...beh, per me non è stato semplice scrivere (quando lo è?!). A dodici anni poi si pensa che 
si dovrebbe anche giocare, studiare, divertirsi, vivere l'età che si ha. Per me è stato un po' così, un po' no...E quando avevo del tempo libero, mi piaceva anche scrivere. Come una sorta di "sogno di carta", no? Lasciavo alla carta tutto quello che volevo come per poterlo un giorno rileggere e rivivere ancora. Crescendo questo fattore cresceva insieme a me. Ma non ho mai, mai smesso. Forse ci ho messo così tanto tempo perché non è stato facile. Non ho vissuto felicemente l'esperienza scolastica, per me era una costrizione e sebbene andassi bene, mi ha creato diversi disagi. Non ho vissuto molto bene neppure "fuori" dall'ambiente scolastico, ma qua mi dilungherei troppo col rischio di sembrare melodrammatica...La verità è semplice: ci ho messo tanto sia perché questo libro è cresciuto insieme a me, (e forse è per questo che alla fine questo libro ha anche tanto "di me"), con tredici anni di vita con annessi e connessi non del tutto portati per una stesura facile e felice , sia perché le precedenti stesure non avevano ricevuto critiche positive. Anzi, diciamo tranquillamente che spesso e volentieri mi "azzeravano" proprio. Quindi spesso dovevo risorgere come la fenice e ricominciare. Non imputerei la colpa però a case editrici e/o agenzie letterarie. Ma nemmeno a me. Semplicemente per far sì che mi guardasse la dea fortuna, ho dovuto prenderla di peso e farla voltare! (...la simpaticona continua a girarsi ogni tanto ancora...ma non demordo!)

3. Sì, senza dubbio le piace fare qualche scherzo ogni tanto, condivido pienamente. 
 'Il libro ha tanto di me'. Ti sei in qualche modo immedesimata in uno dei personaggi o nella storia in generale? 
Ti rispondo con un secchissimo "sì". La prima parte oserei chiamarla autobiografica. La parte della protagonista in prima persona, arricchito dalla presenza di altri due protagonisti che anche loro sono collegati con "me", è frutto anch'esso di un lavoro sia di immedesimazione che biografico. Specialmente le parti che trattano della vita dentro la foresta. Ma non amo lo spoiler e vi lascio in sospeso il "quanto" e "come" mi sia immedesimata in tutto ciò.

4.Pensi di scrivere un seguito o in futuro ti piacerebbe dedicarti ad altre storie e dar vita a nuovi personaggi?
Mi piacerebbe scrivere un seguito e confesso che ho già in progetto altri personaggi di altre storie anche completamente diverse. Spero un giorno di dar vita anche a loro :)

5.E io ti faccio i miei più sinceri auguri affinché tu possa riuscirci:) 
A me non vengono in mente altre domande in particolare, quindi a meno che tu non voglia approfondire un qualsiasi altro aspetto, direi che l'intervista è giunta al termine:)


Mmmh, ma guarda un argomento in particolare non mi viene, ce ne sarebbero troppi! Mi piacerebbe fartelo leggere il romanzo per poterli approfondire! Ci sono argomenti, nel mio romanzo, legati alla realtà, come interpretiamo e cosa potrebbe essere "veramente" la realtà (sì, in un genere fantasy!), argomenti legati ai sogni, agli spiriti, alla morte, il cosa c'è dopo la morte, all'amore e il senso dell'amore..e il senso della vendetta.. Una volta mi hanno chiesto cosa volessi che lasciasse al lettore questa mia "creatura", e io ho risposto che a dire il vero, anche io stessa più lo vedevo e più trovavo nuovi insegnamenti. Non è un vanto, credo sia dovuto per il fatto che è stato tanto tempo con me, perché è cambiato con me, cresciuto e arricchitosi di valori che fanno parte della mia vita, ma non solo.... Forse lo direbbero tutti gli scrittori, forse no, ma io vorrei che dopo tutto quello che c'è stato, sia giunto il momento che la mia creatura non stia più soltanto a fare compagnia a me, ma un po' a "tutti".

6.È stato più che piacevole chiacchierare con te:) Oltre ad essere una brava scrittrice, sei anche una persona gentile e affabile, perciò sono contenta di aver avuto la possibilità di parlarti.

Ciao Alice! Grazie di cuore, ma devo dire che è stato molto piacevole chiacchierare anche con te. Sei stata molto gentile a concedermi l'intervista e le domande mi sono piaciute molto, nonostante non avessi ancora letto il mio romanzo! 

Allora, che ne dite? Cosa ne pensate? Io non vedo l'ora di leggerlo! 

10 commenti:

  1. Geniale l'idea dello scorrevole!
    Ottima intervista, io conto di leggere presto il libro, mi incuriosisce molto!

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    1. Ahahah grazie Ilenia:)
      Io lo sto leggendo adesso, ed è interessante!

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  2. ciao Alice ^^ bell'intervista. Non so se questo libro potrebbe piacermi, ma scoprire un po' di cultura giapponese non mi dispiacerebbe!

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    1. Ciao Giusy:)
      Lo sto leggendo al momento, e conto di scrivere una recensione al più presto, magari leggendola ti fai qualche idea in piu

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  3. Non ho mai letto libri legati alla cultura giapponese, forse solo Memorie di una geisha, e devo dire che la tua intervista mi ha davvero incuriosito nei confronti del romanzo!

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    1. Neanche io Rosa, ma ho voluto provare:)
      Mi fa piacere che trovi l'intervista interessante*^*

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  4. Intervista interessantissima! Penso proprio che lo leggerò, il Giappone e la sua cultura mi affascinano, quindi perchè no? :)

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  5. Whao un libro sulla mitologia giapponese *^* (adorazione pura) mooolto interessante! ;)

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    1. In effetti non se ne vedono tantissimi in giro.. penso proprio possa piacerti Leb, magari dai un'occhiata:)

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